giovedì, giugno 21, 2018

Ambizione

Tutti parlano di ambizione ma pochissimi sono in grado di associarla ad un contesto diverso da quello lavorativo. Inoltre, ambizione è una parola ambivalente.

Tratte dalla versione digitale della Treccani, le definizioni della parola ambizione sono nell'accezione negativa:
"desiderio di potere, di onori, di grandezza; vanità, orgoglio smisurato",
mentre nell'accezione positiva:
"desiderio di eccellere, di migliorare la propria posizione sociale o professionale".
Vi dirò: a me non piacciono queste definizioni.

La versione digitale del Garzanti Linguistica ne dà una soltanto, che prescinde dall'accezione che ciascuno, in base al contesto, può associargli come meglio crede, ossia
"volontà di ottenere qualcosa che si desidera ardentemente; viva aspirazione a eccellere, a ottenere successo".
La mia ambizione in questo momento è strutturata in diversi elementi.

La mia ambizione è riuscire ad identificare, accettare ed acquisire la mia posizione nella società in cui vivo e nel mondo tutto.

La mia ambizione è trovare qualcuno che desideri passare il suo tempo con me e lo faccia di conseguenza; è sentirmi meno sola in un mondo costituito da animali a-sociali, persi dietro i loro impegni autoimposti e mal gestiti, dietro i "sono troppo stanco" o "esco tardi da lavoro" o "non ho voglia".

La mia ambizione è trovare qualcuna simile a me, stanca di dover vivere per lavorare e di dover rincorrere gli obblighi e i doveri; qualcuna che senta il bisogno di fermarsi ad accarezzare il proprio compagno, qualunque specie esso abbia, di uscire dopo lavoro anche mezz'ora per guardare l'Arno sulle Piagge e di chiacchierare con un altro essere umano respirando leggermente per fermare il tempo intorno; qualcuna che senta il bisogno di passare il suo tempo con me e mi consideri, sentendosi reciprocamente ricambiata, un pilastro dello scorrere quotidiano.

La mia vera profonda ambizione è essere felicemente meno sola.

Devo solo capire dove si è nascosta 'sta tizia.

giovedì, febbraio 22, 2018

Regala 3000kg di cibo ad un'associazione

Ci tenevo moltissimo a condividere, con chi ancora mi legge, un'iniziativa volta a sostenere le associazioni che si occupano della tutela e cura di cani e gatti senza padrone.



L'iniziativa è promossa da Dogalize che lancia la seconda edizione del più grande contest solidale nel mondo pet: "Riempi la ciotola by Schesir." Consente di regalare 3000kg di cibo ad un'associazione a vostra scelta: è una bellissima azione per tanti animali senza padrone e aiuterebbe tantissimo tutti i volontari che si accollano le spese alimentari e sanitarie di questi animali.

Copio dal sito del contest:
Le associazioni lavorano ogni giorno per salvare cani e gatti dalla strada e per dargli le cure e le attenzioni di cui hanno bisogno. Con l’arrivo della stagione fredda i bisogni degli animali randagi crescono: con un piccolo gesto puoi aiutarli anche tu. Riempi la ciotola dei pelosi in difficoltà e dona 3.000 kg di alimenti di qualità alle associazioni.

Alle cinque associazioni che avranno ricevuto più voti andranno 3.000 kg di alimenti di prima scelta (1100 kg, 800 kg, 600 kg, 300 kg e 200 kg). Un semplice click può fare molto per gli ospiti di queste associazioni, non perdere l’occasione di dare un aiuto concreto anche tu! Vota e riempi una ciotola !
Le associazioni che vi consiglio di votare, perché le conosco personalmente e so quanto sono affidabili e serie, sono:
- GATTI MAMMONI (CUORE DI PIRILLA) - PISA: il gattile presso cui faccio volontariato la domenica mattina;
- ASSOCIAZIONE SALVEZZA ANIMALI RIFUGIO TOM: il canile da cui ho adottato la mia palla di pelo anziana.

Ci vogliono 2 secondi e apprezzerei tantissimo se mi aiutaste a diffondere la voce affinché più persone votino e regalino cibo a queste stupende realtà del territorio pisano.

mercoledì, febbraio 21, 2018

Ed io ti penso ma non ti cerco

Non ho smesso di pensarti,
vorrei tanto dirtelo.
Vorrei scriverti che mi piacerebbe tornare,
che mi manchi  e che ti penso.
Ma non ti cerco.
Non ti scrivo neppure ciao.
Non so come stai.
E mi manca saperlo”.
Hai progetti?
Hai sorriso oggi?
Cos’hai sognato?
Esci?
Dove vai?
Hai dei sogni?
Hai mangiato?”.
“Mi piacerebbe riuscire a cercarti .
Ma non ne ho la forza.
E neanche tu ne hai.
Ed allora restiamo ad aspettarci invano”.
E pensiamoci. E ricordami. E ricordati che ti penso, che non lo sai ma ti vivo ogni giorno,
che scrivo di te.  

E ricordati che cercare e pensare son due cose diverse.
Ed io ti penso ma non ti cerco”.
(Charles Bukowski)